Curriculum vitae

Sono nato a Brescia 51 anni fa, in una famiglia dalla storia propria del cattolicesimo sociale e democratico lombardo. Mio nonno, Angelo Gitti, è stato fondatore della Cisl e poi parlamentare con la Democrazia Cristiana dei Montini, e mio padre, Ciso, è stato parlamentare con la Democrazia Cristiana dei Martinazzoli. Sono sposato con Francesca e ho tre figli.
Sono professore ordinario di Diritto civile all’Università di Milano, mi sono dedicato alla ricerca pubblicando numerosi studi negli ambiti del diritto dei contratti di impresa, della società, dei mercati finanziari e regolamentati, delle Autorità indipendenti. Ho fondato e dirigo l’Osservatorio del Diritto civile e commerciale.
Il desiderio di confrontarmi anche con la realtà pratica, mi ha portato ad avviare la professione di avvocato come socio fondatore dello Studio Legale Pavesi Gitti Verzoni con sedi a Milano e Brescia, specializzato negli ambiti societari, finanziario, bancario e della concorrenza.
Ho così acquisito esperienza per assumere incarichi amministrativi in importanti società, quali, ad esempio, Edison Spa, Flos Spa, Librerie Feltrinelli Srl e Sabaf Spa, sempre nel ruolo di consigliere indipendente.
Sarà forse per le origini della mia famiglia che ho pian piano maturato una vera passione per la politica. Pur non avendo mai avuto tessere di partito, ho partecipato attivamente al processo federatore dell’Ulivo, per il quale ho contribuito a scrivere le regole delle primarie del 2005. Successivamente sono stato promotore del processo di costruzione del Partito Democratico: quando ancora sembrava un’eresia anche il solo parlarne, ho contribuito a fondare l’Associazione per il Partito Democratico, che ha raccolto l’adesione di migliaia di persone in tutta Italia. Ho partecipato altresì alla battaglia entrando a far parte del Comitato promotore del referendum abrogativo del “Porcellum” nel 2007. Decisi poi di rimanere all’esterno del Pd non appena mi fu chiaro che il progetto iniziale era destinato, come in effetti fu, ad essere snaturato da parte di Ds e Margherita.
Per non disperdere il patrimonio di idee e di persone che nel frattempo si era formato, ho costituito insieme ad altri amici la Fondazione Etica, nel 2008, a Milano. Essa rappresenta uno strumento indipendente e trasversale per proporre e realizzare concrete politiche pubbliche in vari ambiti, da quello economico a quello politico e sociale. In particolare, abbiamo costruito un Osservatorio sulla spesa dei Comuni e un rating per misurare la sostenibilità delle Pubbliche Amministrazioni, oltre a predisporre la nostra proposta di legge sui partiti.
Ho accettato l’invito di Mario Monti a candidarmi nella Lista Scelta Civica perché ritengo che essa possa rappresentare quello spazio, anche critico, che l’Ulivo prima e il Pd poi avrebbe dovuto rappresentare: uno spazio non conservatore e neanche moderato, ma fortemente riformatore innesco di cambiamento radicale per il Paese, oggi veramente ineludibile anche per la propria responsabilità individuale.
I fatti hanno dimostrato altro e il fallimento del progetto di Monti è stato per me evidente prima delle sue dimissioni da Presidente del movimento.
Da allora ho preferito restare indipendente, tornando nell’area in cu sono politicamente nato, il centrosinistra e il Pd, per il quale sono componente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

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